la vita di altair ezio e connor

La storia di Ezio Auditore

Ezio Auditore nasce a Firenze il 24 giugno del 1459, figlio secondogenito di Ser Giovanni Auditore da Firenze e Maria Mozzi. Essendo figlio di un bancario e di una donna dell'alta borghesia, Ezio cresce in un contesto sociale agiato, e verso i diciassette anni viene introdotto nello stesso ambiente professionale del padre, facendo l'apprendista bancario presso Giovanni Tornabuoni. Essendo un ragazzo irascibile, Ezio finisce spesso insieme al fratello maggiore Federico nel bel mezzo di risse, molte delle quali contro il giovane Vieri de' Pazzi, un meschino rampollo della nobiltà fiorentina, e intrattiene una breve relazione segreta con Cristina Vespucci, cugina dell'esploratore Amerigo Vespucci.

Assassin's Creed II

Verso una sera del 27 Dicembre del 1476, di ritorno a casa, Ezio apprende dalla governante Annetta che suo padre e i suoi fratelli, Federico e Petruccio, sono stati arrestati, per il presunto tradimento nei confronti della famiglia dei Medici, reggenti di Firenze. Ezio si reca al Palazzo della Signoria, dove i suoi familiari sono tenuti prigionieri, e consulta in segreto suo padre, che gli affida l'incarico di recuperare una lettera e di portarla ad Uberto Alberti, il Gonfaloniere. Dopo aver consegnato la lettera, prova dell'innocenza della sua famiglia, Ezio viene rassicurato da Uberto che suo padre ed i suoi fratelli sarebbero stati liberati. Tuttavia, il gonfaloniere occulta tali prove, e fa giustiziare i tre Auditore all'alba.

Ezio giura vendetta e il giorno dopo si reca da Paola, una tenutaria di un bordello, che lo aiuta. Anche Paola è un'Assassina, e decide di addestrare il ragazzo secondo i precetti del suo ordine, e lo indirizza presso la bottega del suo amico Leonardo Da Vinci, che forgia per lui delle armi speciali. Poco tempo dopo, Ezio tiene fede alla sua promessa e si reca al Verrocchio, nel chiostro di Santa Croce, uccide Uberto e si riprende la lettera che gli consegnò il giorno prima la morte dei suoi familiari. Ezio diviene uno degli uomini più ricercati di Firenze, e decide di partire con sua madre e sua sorella verso la Spagna. Sostano per pochi giorni a Monteriggioni, dove risiede lo zio, Mario Auditore, che svela ad Ezio tutta la verità riguardo gli Assassini offrendogli di farne parte. Ezio inizialmente rifiuta, al fine di dedicarsi esclusivamente alla famiglia o ciò che ne è rimasto, ma decide poi di seguire Mario a San Gimignano, per attutire i continui attacchi da parte di Vieri de' Pazzi.

La lama celata di Ezio.

Dopo esser entrati in città furtivamente, Ezio osservò un incontro tra Rodrigo Borgia, Jacopo de' Pazzi, Francesco de' Pazzi e Vieri. Dopo esser partiti all’attacco, Ezio si diresse immediatamente verso Vieri, e dopo aver vinto il duello, e poco prima della morte di Vieri, Ezio chiese ad egli delle spiegazioni, ma Vieri si rifiutò di dargliele. Infuriato, Ezio si sfogò sul corpo di Vieri, pugnalandolo e insultandolo fino a quando non intervenne lo zio a calmarlo, ricordandogli di avere sempre rispetto delle sue vittime.

Dopo la morte di Vieri, Ezio ritornò a Firenze il 25 aprile del 1478 per raccogliere informazioni da "La Volpe" e prevenire la presa di potere dei Pazzi, la cui congiura prevedeva la morte di Lorenzo e suo fratello Giuliano de' Medici. Anche se non riuscì a salvare Giuliano, Ezio riuscì ad impedire l'uccisione di Lorenzo, salvandolo da Francesco de' Pazzi e dai soldati dei Templari. Tuttavia i Pazzi riuscirono nel loro piano, portando Firenze in un clima di guerra civile. Dopo aver scortato Lorenzo al sicuro, nel suo palazzo, Ezio apprese da Poliziano la posizione di Francesco de' Pazzi, che aveva attaccato Palazzo della Signoria. Mentre le truppe dei Pazzi e quelle dei Medici combattevano per le strade, Ezio inseguì e uccise Francesco, anche se Jacopo de' Pazzi e la maggior parte degli altri cospiratori riuscirono a salvarsi. Il giorno dopo Lorenzo gli disse che gli altri congiurati si erano nascosti a San Gimignano; poi, qualche ora dopo, tornò da Cristina che, con grande delusione di Ezio, era già promessa in sposa a Manfredo, il suo nuovo fidanzato. Scoperto che Manfredo era in pericolo, Ezio andò a salvarlo. Ezio uccise tutti i giocatori d'azzardo con cui Manfredo aveva dei debiti; subito dopo, Ezio minacciò Manfredo che se non avesse smesso di giocare d'azzardo gli avrebbe dato la caccia e lo avrebbe ucciso, e che doveva essere un marito perfetto per Cristina. Subito dopo incontra di nuovo Cristina: Ezio le bacia, per poi andarsene dicendo a Cristina che Manfredo sarà un marito perfetto.

Scoperto che i congiurati dei Pazzi si erano rifugiati nelle campagne toscane nella zona di San Gimignano, Ezio riuscì, con l'aiuto dei mercenari dello zio, ad uccidere Antonio Maffei da Volterra, Francesco Salviati, Stefano da Bagnone, e Bernardo Baroncelli, ricevendo da loro informazioni sul nascondiglio di Jacopo de' Pazzi. Grazie a queste informazioni, Ezio riuscì a pedinare Jacopo fino ad un antico teatro. Una volta arrivato, Ezio spiò l'incontro tra Jacopo, Rodrigo Borgia e un mercante veneziano, Emilio Barbarigo. Dopo aver pugnalato Jacopo per il suo fallimento a Firenze, il Borgia fece catturare Ezio, che sapeva essere presente. Tuttavia, dopo che il Borgia ed Emilio abbandonarono il teatro, Ezio riuscì a liberarsi ed uccidere tutti i soldati, prima di dare il colpo di grazia a Jacopo.

Nel 1479, quando tornò a Firenze, Ezio si recò a Palazzo Medici con l'intento di informare Lorenzo dei suoi progressi. Lì scoprì che delle guardie fedeli ai Pazzi si erano introdotte nel palazzo per uccidere Lorenzo. Ezio uccise tutte le guardie e poi trovò il nascondiglio di Lorenzo, che lo ringraziò per avergli nuovamente salvato la vita.

Dopo aver ucciso tutti i congiurati dei Pazzi, Ezio tornò da Lorenzo nel 1480, annunciandogli il suo successo e mostrandogli le prove dell'innocenza della famiglia. Prima di partire da Firenze per andare a Venezia, Lorenzo gli diede un regalo: la Cappa medicea, che gli garantiva l'indulgenza delle guardie fiorentine. Ezio si recò quindi alla bottega di Leonardo, scoprendo che anche lui era partito per Venezia. Dopo aver incontrato Leonardo sugli Appennini, Ezio lo accompagnò lungo la strada, dove si dovettero però separare per sfuggire ad un attacco da parte dei soldati di Rodrigo Borgia.

connor kenway

Connor nasce nel 1755 in una data imprecisata (secondo alcune fonti 21 Luglio, secondo altre il 24 Ottobre) con il nome di Ratonhnhaké:ton, ed è figlio unico del templare britannico Haytham Kenway e della nativa Mohawk Kaniehti:io. Egli vive con la madre nel suo villaggio natale, ignaro dell'identità del padre.

Assassin's Creed III

Nel 1760 Ratonhnhaké:ton, mentre gioca a nascondino con alcuni suoi amici del villaggio viene trovato da un ufficiale inglese, Charles Lee, che dopo averlo stordito attacca il suo villaggio. Ripresosi, Ratonhnhaké:ton vide si reca al villaggio e cerca di salvare la madre, che però muore tra le fiamme.

Dieci anni dopo, Ratonhnhaké:ton riceve dall'anziana del villaggio una sfera, un Frutto dell'Eden, simile alla Mela, che gli provoca una visione in cui Giunone gli dice di unirsi agli Assassini e di recuperare il Medaglione, un manufatto di grande importanza. Il ragazzo raggiunge la tenuta di Davenport, e incontra Achille Davenport, un vecchio Assassino che aveva perso la moglie, il figlio e la confraternita, e si era ritirato dalla sua attività. In principio, l'uomo si rifiuta di addestrarlo, ma in seguito accetta, e inizia il giovane, che ribattezza con il nome di Connor, nell'Ordine nel 1773.

Connor conobbe altri personaggi come John Hancock, Israel Putnam, Robert Faulkner il capitano dell'Aquila e tanti altri.

Nel 1775 Connor uccise William Johnson e John Pitcairn, scatenando la guerra d'indipendenza americana. Un anno dopo Connor cercò di uccidere Thomas Hickey, venendo arrestato e reincontrando Charles Lee, che rivede in lui il bambino Mohawk di tanti anni fa. Condannato a morte, Connor riuscì a salvarsi sul patibolo grazie al suo Mentore, uccidendo Hickey e venendo a conoscenza che George Washington si era recato a Filadelfia. Nel 1778 partecipò alla Battaglia di Bunker Hill, attraversando il campo di battaglia ed infiltrandosi nell'accampamento delle giubbe rosse, uccidendo John Pitcairn. Due anni dopo si incontrò faccia a faccia per la prima volta con suo padre e quindi strinse un'alleanza con lui per trovare Benjamin Church e ucciderlo. Connor rese noto a Haytam che Kaniehti:io era morta, uccisa per colpa di Lee. Nell'inverno dello stesso anno Connor tornò al suo villaggio e venne a sapere che Kanen'tó:kon, il suo migliore amico, assieme ad altri, si era alleato con gli inglesi, partito per uccidere gli americani.

Connor, non potendo far altro, fu costretto ad uccidere Kanen'tó:kon che gli era rimasto amico fin dall'infanzia ma ora non più. Connor tornò alla tenuta di Davenport nel 1781 perché oramai Achille era in punto di morte per vecchiaia. Connor andò cercare suo padre e in guerra venne colpito da un colpo di cannone, salvandosi per miracolo, ma dovendo difendersi da Haytam, che cercò di ucciderlo. Padre e figlio si scontrano, terminando il duello con la vittoria di Connor, che, seppur aveva dei sentimenti per il padre, lo uccise con la lama celata e Haytham nonostante fosse un nemico del figlio, gli disse che era orgoglioso di lui e che l'onestà, l'umiltà e la forza erano le cose che lo rendevano invincibile e che avrebbe dovuto ucciderlo anni fa. Connor tornò a casa e dopo essersi tagliato i capelli e tinto la faccia, andò a cercare il suo nemico giurato: Charles Lee. Charles disse a Connor che Haytham per lui era un maestro, un uomo che aveva valore, dicendogli che lo ucciderà. Connor si liberò e fuggì.

Connor inseguì Charles Lee e dopo un lungo inseguimento i due si ferirono gravemente. Connor venne a sapere che Charles era andato a Filadelfia e Connor lo raggiunse. I due, consapevoli che oramai la loro guerra era ormai finita, bevvero assieme e poi Connor pugnalò Charles al torace, uccidendolo; Connor gli strappò dal collo il medaglione. Tornato alla tenuta Connor nascose il medaglione nella tomba di Connor Davenport, il figlio di Achille. Poi Connor tornò nella casa di Achille, soffermandosi nella stanza dove si allenava nei primi anni da Assassino. Alcune ore dopo tornò al suo villaggio e trovò un uomo davanti a un fuoco che gli disse che gli altri erano partiti da un bel po' e che alcuni di New York avevano comprato il terreno. Infine si recò a New York, per vedere cosa era accaduto, e a Boston.

Attualmente non si conosce altro di Connor